Stefano Massini, trentenne, fiorentino, nel 2005 vince all’unanimità con
L’odore assordante del bianco il maggiore premio italiano per la scrittura teatrale, il Premio Pier Vittorio Tondelli a Riccione Teatro.
Già assistente ospite di Luca Ronconi al Piccolo Teatro di Milano, interpreta la scrittura in continuità con la regia dei propri testi. Negli ultimi due anni è sempre finalista ai Premi Ubu con
La Gabbia e
L’odore assordante del bianco, entrambi allestiti con la sua regia.
Nel 2007 riceve il Premio Nazionale della Critica come Giovane Artista Rivelazione dell’anno. Finalista anche ai Premi Olimpici del Teatro dell’ETI a Vicenza con
Processo a Dio, il testo che - diretto da
Sergio Fantoni e con l’intensa interpretazione di
Ottavia Piccolo - ha raggiunto 200 repliche in tutta Italia.
Stefano Massini è stato inoltre segnalato dai massimi premi drammaturgici italiani, dal Premio Flaiano al Vallecorsi al Fondi-LaPastora. La casa editrice Ubulibri ha pubblicato i suoi testi teatrali nel 2006 nel volume
Una quadrilogia, mentre nel 2007 è uscito sempre per Ubulibri
Donna non rieducabile, memorandum su Anna Politkovskaja. Nel frattempo i testi di Massini vengono tradotti, messi in scena e pubblicati all’estero, dal Portogallo alla Francia alla Germania e adesso gli Stati Uniti d’America dove si progetta un allestimento de
L’odore assordante dei bianco a Los Angeles. I Kammerspiele di Monaco di Baviera hanno presentato nel gennaio 2008 il suo testo
Donna non rieducabile, di cui ora si attende una importante produzione 2009 in Belgio, coincidente con la pubblicazione in francese dei testi teatrali per Arche. E mentre il suo
Alfabeto Birmano viene personalmente segnalato dal Premio Nobel Aung San Suu Kyi come testo simbolo internazionale della tragedia birmana, l’autore prosegue intanto la Trilogia sulla Gabbia prodotta dal Teatro delle Donne, che giunge a compimento nel 2008 con
Versione dei fatti.
Nel 2009 debuttano infine
La fine di Shavuoth, per il Teatro Stabile di Bolzano e regia di
Cristina Pezzoli,
La commedia di Candido ancora con
Ottavia Piccolo e infine una personale riscrittura del
Frankenstein di Mary Shelley commissionata a Massini dallo Stabile di Toscana diretto da Federico Tiezzi, che andrà in scena dal maggio 2009 con regia dell’autore e protagonista Sandro Lombardi.