
Autore teatrale e giornalista (redattore dell'emittente cagliaritana Radio Press, collabora con diverse testate nazionali quali L'Espresso, il Manifesto, Bellitalia e l'inserto Metropolis de l'Unità), approda nel 1991 alla compagnia Il Crogiuolo di Cagliari, diretta da Mario Faticoni di cui è stato uno dei principali collaboratori fino al 1998. Dal 1995 ha stretto un sodalizio artistico con
Elio Turno Arthemalle, firmando numerosi spettacoli e allestimenti.
Con la produzione del Crogiuolo, debutta nel 1993 con
Alla città morta.
1943 i bombardamenti su Cagliari, scritto con Massimiliano Rais e diretto da Alessandro Lai. Dallo spettacolo nasce, nel dicembre dello stesso anno
Requiem, scritto stavolta insieme al regista Alessandro Lai.
Nel 1994, sempre il Teatro dell'Arco, cura la rassegna
Lettere Italiane.
Il 1995 è l'anno che segna l'avvio della collaborazione con Elio Turno Arthemalle. Con la produzione del Crogiuolo, va in scena
Rombo di Tuono scudetto e petrolio 25 anni fa, uno spettacolo (interpretato da Elio Turno Arthemalle e Mario Faticoni) che racconta l'epopea di Gigi Riva e le disavventura della petrolchimica in Sardegna.
Il sodalizio si rafforza nel 1996 con lo spettacolo comico In principio fu U Breve storia universale della Sardegna, in scena Elio Turno Arthemalle e Monica Zuncheddu.
Nell'estate del 1997 porta in scena, sempre insieme ad Elio Turno Arthemalle,
Viaggio di ritorno gli Argonauti in miniera, evento finale del cantiere teatrale organizzato a Montevecchio dalla compagnia Carpe Diem.
Ancora per il Crogiuolo, firma nella primavera del 1998 lo spettacolo
Election Day/1 Una città allo specchio in attesa del voto, incentrato sulle elezioni amministrative cittadine (con Elio Turno Arthemalle, Rita Atzeri, Eloisa Deriu e Monica Zuncheddu, scene di Bruno Meloni). Passano pochi mesi e inizia la collaborazione con la compagnia riverrun diretta da Arthemalle, con il quale scrive
Don Chisciotte in città. Lo spettacolo, proposto in alcuni spazi all'aperto cagliaritani (in scena Elio Turno Arthemalle, Giovanni Paiola, Grazia Manconi, Fausto Siddi, Rita Frongia e Monica Zuncheddu), viene poi rielaborato e riallestito nei primi mesi del '99 al Teatro Ersu.
Con il monologo
Estate N°10, o della distruzione dei casotti, scritto con Elio Turno Arthemalle, si avvicina nell'estate del 1999 alla dimensione registica. Un percorso che prosegue sempre nel 1999 con lo spettacolo La fondazione di Santa Teresa di Gallura, prodotto dalla compagnia Riverrun.
Sempre sul solco di una scrittura a quattro mani, alla quale si affianca anche un apprendistato registico, scrive e porta in scena nel 2000 il grande spettacolo all'aperto
Efisio, Santo. Storia del soldato e del martire, allestito a Pula (con Elio Turno Arthemalle, Rita Atzeri, Giovanni Paiola, Eloisa Deriu, Rita Frongia, Fausto Siddi, Monica Zuncheddu e il gruppo Argonauti) e Il caso spider boys (con Elio Turno Arthemalle e Lorenzo Perra). In quest'ultimo caso, all'ormai consolidato duo Biolchini-Arthemalle, si affiancano lo scrittore
Massimo Carlotto e l'attore-autore Lorenzo Mori.
La collaborazione con lo scrittore
Massimo Carlotto è sfociata inoltre nella scrittura dello spettacolo
Buenos Aires Non Finisce Mai, tratto dal romanzo
Le irregolari. Lo spettacolo, scritto ancora una volta con Elio Turno Arthemalle, è incentrato sul dramma dei desaparecidos argentini e debutterà a settembre del 2000 con l'interpretazione di
Ottavia Piccolo e la regia di
Silvano Piccardi.
Vito Biolchini ha scritto e diretto due video: W Riva pellegrinaggio alla ricerca del mito (presentato alla rassegna Ars Brevis organizzata dalla compagnia Isolateatro nel maggio 1997) e Bella Ciao, vincitore del Premio del pubblico al concorso Cagliari in Corto (Namaste, Teatro I, marzo 2000).
E' autore delle pubblicazioni Nell'arco di quindici anni, incentrata sulla storia della compagnia Il Crogiuolo e I Medas storia di una famiglia d'arte.
Il testo dello spettacolo Estate N°10 o della distruzione dei casotti è stato inoltre pubblicato per i tipi delle edizioni Condaghes.