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La
Contemporanea 83 s.c.a.r.l.
presenta
L'ULTIMO
NASTRO DI KRAPP
di
Samuel Beckett
regia di Cristina Pezzoli
con
Sergio
Fantoni
L'idea
non è stata mia, credetemi. Faccio la spia: è
stata di Cristina Pezzoli.
A suo
tempo ho anche tentato di oppormi a questa operazione "Krapp" che reputavo
e ancora reputo svergognata. Certamente teatrale, ma dove il teatro si
confonde fin troppo con la vita, quella vera. Era il 10 gennaio 1997, una
settimana prima dell'operazione che avrebbe cancellato la "mia" voce. Poi,
per non discutere, acconsentii, come sempre, alla registrazione del mio
"ultimo " nastro.
Oggi
continuo a pensare che l'operazione è alquanto impudica e sfacciata,
ma sono anche persuaso che può essere esemplare per rappresentare
"dal vivo" quel misterioso e complesso rapporto trail nostro presente e
il passato, anzi la memoria del passato, nel nostro caso "fissata" inqualificabilmente
su un nastro di registrazione.
La
memoria! Come è subdola, ambigua, volgare! Spesso se messa a confronto
con la percezione del presente è oltraggiosa.
A
questo punto, quando si accetta cioè di fare teatro di se stessi,
direi che è anche crudele.
Ci
si abitua, però! E quel seme di "puttaneria" che alligna, sempre,
in ogni attore, prende il sopravvento e ti consiglia di usare il teatro
come Antidoto alla realtà un po’ cruda, come strumento di analisi
del tuo essere ancora qui, vivo, a fare il teatro e del perché e
percome di tante cose.
Sergio
Fantoni
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