La
Contemporanea 83 s.c.a.r.l.
presenta
OTTAVIA
PICCOLO e IVANO
MARESCOTTI
in
B
E L L I S S I M A M A R I A
di Roberto
Cavosi
regia
SERGIO
FANTONI
Scene
di
NICOLAS BOVEY
Costumi di
ANNAMARIA HEINREICH
Musiche di
PAOLO VIVALDI
Personaggi
Maria
- Ottavia Piccolo
Rocco - Ivano Marescotti
Patrizio - Fausto Morciano
Massimo - Lorenzo Carmagnini
Che cosa è Bellissima Maria? "Un noir sensuale
e misterioso" come lo definisce il suo autore Roberto
Cavosi? "Dove corpi e passioni si intrecciano tra l'odore
di canfora di una palestra di kick-boxing e i passi di un
ballo tribale e profano". Oppure "un incubo di Poe
dove l'autore crea una superba immagine di donna, dall'immediatezza
prepotente nel prendersi tutto il piacere e nel restare naturalmente
pura"? Come recita la motivazione della giuria che ha
conferito il premio Riccione Teatro 2001 alla commedia. Oppure
"l'indagine di un investigatore privato su un evento
d'amore e di morte che lo coinvolgerà come spettatore
e protagonista, fino al suo annientamento"? Come sintetizza
il regista dello spettacolo Sergio Fantoni. E' tutto questo
ma anche "una storia d'amore e di maledizioni che, a
ritmo di mambo, supera i confini tra il bene e il male, tra
la morte e la vita".
Rocco è un investigatore privato che ha passato la
vita a spiare il prossimo con la macchina fotografica in mano.
Il suo occhio, esperto, è uso "leggere" anche
in un piccolo gesto il segreto dei più nascosti rapporti
umani. L'occhio della sua camera ha "letto" passioni,
tradimenti, tragedie. Questa volta la sua indagine parte da
una foto scattata a un uomo che cade in un burrone e procederà
con lo stesso ritmo della passione di Maria e Patrizio ( lei
sua seconda moglie, lui suo figlio di primo letto) e si concluderà
con la morte del giovane e la scoperta dell'identità
dell'uomo. E' un racconto circolare che torna ineluttabile
da dove è partito: da quello spazio immutato e immutabile,
dove tutto torna a svolgersi come un vecchio film, già
visto, e dove si consuma, per l'eternità, sempre uguale,
la scena del loro primo incontro, il principio di tutto, dove
Maria e Rocco continuano a ballare lo stesso mambo "cannibale",
a ripetere le stesse parole, e a porsi, sempre, la stessa
domanda: perchè?
Sergio
Fantoni