Torna all'indice degli articoli



ASSOCIAZIONE NAZIONALE
TEATRO PRIVATO INDIPENDENTE
A.N.T.P.I.
 



LETTERA AGLI ASSOCIATI
SULLA LETTERA DEL MINISTRO URBANI


Agli Associati
Del Teatro Privato Indipendente

Roma, 15.09.2001

     Cari amici,
il ministro Urbani ha firmato una lettera, indirizzata al Segretario Generale Prof. Carmelo Rocca, nella quale si forniscono criteri interpretativi che modificano sostanzialmente l'interpretazione dell'attuale regolamento e facilitano molto il lavoro delle imprese dello spettacolo. Il testo della lettera è pubblicato sul Giornale dello Spettacolo, per cui ci limitiamo in questa sede a chiarire i punti essenziali:

     1) Al punto 1 il Ministro precisa che le giornate recitative effettuate all'estero possono essere computate nel resoconto dell'attività svolta, nei limiti del 20% dei minimi o del 30% per le recite realizzate in paesi dell'Unione Europea ( precedentemente non erano ammesse).

     2) Al punto 2 si precisa che la valutazione quantitativa del 75% deve venire rapportata a uno degli ultimi tre anni di attività antecedente l'attuale triennio che risulti il più favorevole per il rapporto tra attività svolta, uscite complessive ed intervento dello Stato; tale attività sarà riferita solo al numero delle recite e all'entità degli oneri sociali, e non più quindi alle giornate lavorative; lo stesso criterio vale per il calcolo dei dodicesimi e per le fusioni. In pratica, con questo articolo l'amministrazione permette di ricalcolare i parametri sulla base delle sole recite e dei soli oneri sociali, facendo riferimento all'anno effettivamente più vantaggioso per l'azienda ai fini dell'attività svolta e non solo all'anno in cui l'azienda aveva avuto il maggiore contributo, come sin qui calcolato. Inoltre, a detta dell'estensore materiale del documento, la revisione dei parametri non comporta la revisione del contributo assegnato, per un'evidente difficoltà da parte dell'amministrazione a ricalcolare i fondi a disposizione. E' evidente che questo procedimento esigerà un attento esame da parte delle singole aziende della propria situazione e un oculato rapporto con gli uffici del Ministero; in questi giorni stiamo prendendo contatto per prevedere un percorso univoco e consensuale. I singoli soggetti possono comunque sin da ora chiedere agli uffici la revisione dei propri parametri; noi prevediamo di preparare un modello di lettera e di presentare al ministero una statistica sulla situazione dei nostri associati.

     3) Al punto 3 si precisa che gli eventuali sfori in più o in meno dell'attività nel corso del triennio possono essere recuperati liberamente, a scelta dell'impresa, purchè rimangano nell'ambito del 15%. L'Amministrazione ci fa presente che la regola del 15% non vale sotto i minimi di attività (80 recite), perché altrimenti si sarebbe dovuto cambiare il testo del regolamento, cosa che in questo momento non è possibile. Preghiamo tutti quelli che avessero il problema di essere andati sotto i minimi di farlo sapere al nostro Ufficio Prosa, in modo da avere in mano una situazione statistica. In ogni caso ci è stato assicurato che il mancato raggiungimento dei minimi in un anno non pregiudica la possibilità di ottenere il contributo negli altri due anni.

     4) Al punto 4 si introduce, nell'articolo che parla della "variazione sostanziale degli elementi progettuali", il concetto di "stravolgimento": solo in questo caso è necessario informare la Commissione.

     5) Al punto 5 si precisa che il pareggio di bilancio viene richiesto non per ogni anno del triennio, ma per l'insieme del triennio; può quindi succedere che un'azienda si trovi in utile in un anno e in passivo l'anno dopo; utile e passivo nell'arco del triennio si compensano. Questo articolo è importante concettualmente, perché accetta in pieno la logica della triennalità e ammette, sia pure parzialmente, l'utile di bilancio.

     Come potete vedere il quadro operativo cambia in modo sostanziale e retroattivo: l'Amministrazione ha accettato tutte le richieste della nostra Associazione che non confliggevano esplicitamente con la lettera del Regolamento, rimandando al prossimo triennio le ulteriori modificazioni. Ogni azienda può fare un ricalcolo della propria attività su base triennale e può constatare il vantaggio che ne deriva in termini di numeri e in termini di semplificazione operativa.

     Ora si tratta di contribuire alla preparazione delle nuove regole per il prossimo triennio e alla legislazione sul teatro che il ministro Urbani ha messo allo studio.

     Il rapporto tra questa attività legislativa e gli interessi del nostro sistema di imprese sarà il tema dell'assemblea che verrà convocata nel prossimo mese di ottobre, non appena avremo ricevuto da parte di tutti gli associati la scheda informativa allegata alla lettera del 26 luglio scorso.

     Un cordiale saluto a tutti.

                                                                                                                   15 Settembre 2001
                                                                                                        Per il Teatro Privato Indipendente
                                                                                                                 Fioravante Cozzaglio

 



Torna all'indice degli articoli
 
 

 

 

[La nostra presentazione] [Teatri e città in tour] [Archivio]
[Dove contattarci] [I links scelti da noi] [Il giornale della Contemporanea]
[Torna alla home page]