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UN TEATRO CANDIDO COME L'ONESTA'
di Furio Colombo
Sergio Fantoni e Ottavia Piccolo portano a Roma un Voltaire da applausi
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Un uomo, nella fattispecie Gioele Dix, racconta la storia di Edipo. 
Ha trovato il libro, l'"Edipo re" di Sofocle, una mattina, sul suo tavolo da lavoro. Non sa chi ce l'abbia messo e perchè. Sopra il libro, però, c'era un bigliettino non firmato: affinchè tu possa vederci più chiaro! 
Il suo racconto analizza i momenti più salienti dell' indagine, dell'uomo Edipo, fino alla scoperta dell'orribile verità. Soltanto che, strada facendo, senza saperlo o volerlo, finisce per identificarsi con lui. Riporta a se stesso le esperienze vissute da lui. Ritrova nelle sue vicende le radici dei suoi dubbi, delle sue incertezze. 
In estrema sintesi, la storia di Edipo diventa occasione, per lui, e con lui, per noi, per riconsiderare i momenti fondamentali della vita: la nascita, la giovinezza, l'educazione, la fede, il potere, il senso dei molteplici rapporti, i più intimi, con le persone più vicine, e con quelle più lontane; di ripensare le incerte definizioni di bene e male, di pace e guerra. Svelandone le intime contraddizioni, le involontarie, ma non per questo meno colpevoli, incongruenze, i paradossi, i farisaici atteggiamenti, insomma la vera, "pestilenza" che infetta il corpo e l'anima dell'individuo del 2000. 
Fino a scoprire, a sorpresa, che lo si vorrebbe unico colpevole, proprio come Edipo, di tutto il male.
Ma... Gioele non si accecherà e non accetterà nè il suo destino nè la supposta colpa...insomma vorrà vederci chiaro!
… Il tutto, naturalmente, seguendo la brillante vena affabulatoria di Gioele Dix, sarà declinato in maniera paradossale e divertente.
 
Sergio Fantoni