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IL “GASTONE” DI MASSIMO VENTURIELLO TUTTO MORDENTE E UMANITA'
LA NUOVA PROVINCIA – 4 luglio 2006 - Aldo Gamba
Gastone, il celebre personaggio inventato da Ettore Petrolini, rimane ancora uno dei più Amati dagli uomini di teatro di oggi; a riportarlo sulla scena ci hanno provato in tanti, da Mario Scaccia a Gigi Proietti, forse perché Gastone rappresenta l’essenza stessa del teatro: l’attore spiantato, maschera comica popolare, venditore di nulla, inguaribile narcisista, eterno sognatore.Gastone è giunto domenica sera sul palcoscenico del Teatro Alfieri per Asti Teatro nell’interpretazione di Massimo Venturiello, anche regista , accanto al quale hanno ben figurato la cantante-attrice Tosca, dalla bellissima voce ed un gruppetto di validi cantanti- attori- ballerini.

Gastone, attore di varietà, con tutto quello che tale mestiere comportava all’epoca, crede di essere giunto ad un momento importante della sua carriera: ha appena scoperto Lucia, una giovane popolana dalla voce stupenda, e cerca di convincere un impresario a realizzare per loro due , e per la loro sgangherata compagnia, un grande spettacolo.L’impresario accetta, folgorato dalla voce della ragazza; dopo il debutto per lei si aprono le porte del successo, per Gastone, abbandonato, ricomincia la povera vita di sempre.

Una trama esigua, poco più di un pretesto per inanellare una serie di quei celebri monologhi, tra il non-sense e il bonario doppio senso, che fecero la fortuna di Petrolini.
Venturiello fa un Gastone tutto suo, ricco di mordente e di umanità: con indosso l’eterno frac che caratterizza il suo personaggio, canta, balla, recita fornendo una straordinaria prova d’attore.

La compagnia lo asseconda bene, ricreando quel mondo fatto di illusioni e di stenti che era il mondo del varietà, con le belle scene di Alessandro Chiti ( un teatrino, un caffè concerto con sullo sfondo le cupole di Roma, una pensione per artisti squattrinati), i costumi di Sabrina Chiocchio, le musiche originali di Germano Mazzocchetti. Ottimo successo e applausi da un pubblico discretamente folto.