DIX E LA PICCOLO SPOGLIANO IL FILOSOFO
di Magda Poli - CORRIERE DELLA SERA 12 maggio 2001
Un filosofo francese, Eric-Emmanuel Schmitt, drammaturgo di successo, gioca con la vita, la personalità e il pensiero di un grande filosofo illuminista, Denis Diderot, per mettere a nudo contraddizioni, debolezze, vizi e vezzi comportamentali.Un gioco condotto con cognizione di causa (a Diderot Schmitt ha dedicato anni di studi) e con simpatica benevolenza sul filo di sapidi dialoghi conditi da una vena di erotismo e di gaudente sensibilità.
Ecco dunque "Il Libertino", una commedia dai toni da boulevard, che si propone di divertire solleticando l'intelligenza in un fitto ragionare e sragionare in punta di logica.
Protagonisti della tenzone erotico-verbale sono madame Therbouche, una maliziosa, brava Ottavia Piccolo, sedicente "pittrice" frequentatrice di ricchi salotti mondani, e il filosofo e libertino Diderot, l'ottimo, brillante, pungente e sarcastico Gioele Dix, cui madame sta facendo, con secondi e terzi fini, il ritratto.
Lei lo vuole "come natura l'ha fatto" …
…nudo di fronte all'arte e all'avvenenza di madame, il filosofo non può nascondere le sue pulsioni e ha inizio tra i due una corsa a soddisfare "l'imperativo desiderio", corsa continuamente interrotta dall'irruzione di personaggi, primo fra tutti il segretario del filosofo, Roberto Turchetta, che gli chiede di scrivere immediatamente l'articolo sulla " Morale" per "l'Encyclopèdie" rifiutato all'ultimo momento da Rousseau…
Tra continui colpi di scena, paradossi, palesi contraddizioni, il filosofo è costretto a ragionare sul libertinaggio, sul matrimonio, la fedeltà, la libertà, il vizio e la virtù, il tutto in un turbinio di schermaglie d'amore.
…una commedia divertente ben sorretta dalla elegante e vivace regia di Sergio Fantoni e dalla bella interpretazione di tutti gli attori.