Lunghi applausi per ĞLa stradağ
Il Piccolo - 15 gennaio 2009
Il piano inclinato che taglia obliquamente la scena è «La strada». La percorre in salita e in discesa il carro viaggiante di Zampanò, vi salgono e scendono i personaggi che animano il dramma con musiche tratto dal celebre e omonimo film di Federico Fellini.Massimo Venturiello e Tosca, due artisti e cantanti di spessore, hanno scelto di misurarsi sul palcoscenico con un'opera di culto del grande schermo.
Hanno contrappuntato l'adattamento teatrale firmato da Tullio Pinelli e Bernardino Zapponi con una partitura musicale originale, con le intense musiche di Germano Mazzochetti (che sposa il carattere della canzone d'autore con una vena popolaresca) e con i testi di Nicola Fano e Massimo Venturiello, e hanno costruito uno spettacolo di due ore e mezzo, denso, impegnativo, commovente.
Il quartetto vocale – Barbara Corradini, Gabriella Zanchi, Dario Ciotoli e Chiara Di Bari – ha in scena una importante funzione narrativa, anticipa e raccorda lo sviluppo drammaturgico delle scene, ma singolarmente i quattro artisti vestono via via anche i panni dei personaggi che Venturiello-Zampanò e Tosca-Gelsomina incontrano lungo la loro strada. Stanno ai margini, entrambi i personaggi. L'uno incarognito dalle asprezze della vita, l'altra nella sua disarmante semplicità, attrezzati diversamente eppure con inadeguatezza per affrontare la strada dell'esistenza.
Tosca è magistrale nel dare corpo e voce a Gelsomina. Lo sguardo è smarrito, la cura dei gesti è attenta nel ricreare l'ingenuità del suo stare al mondo, la voce non cerca il risultato musicale ma si piega al servizio del personaggio e trova volutamente una certa inconsapevolezza con emissione di suono ferma. Semplicemente bravissima. Venturiello dà a Zampanò il carattere irascibile e sanguigno che gli si addice, pure ammorbidito da una vena di dolorosa sofferenza. Gli attori Camillo Grassi e Franco Silvestri completano il cast di uno spettacolo ben realizzato che ha raccolto ampi consensi e lunghissimi applausi al Comunale di Cormòns, dove è stato proposto nell'ambito della stagione artistica.