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Recensione #2
La Gazzetta di Parma - 2 febbraio 2007 - Valeria Ottolenghi.
Un testo di assoluta perfezione: perché oggi- tra documenti, film, testimonianze – la finzione del teatro rischia di svelare la sua inadeguatezza nel confronto con la Storia.
Difficile addensare la realtà e tradurla in emozioni che siano nello stesso tempo vere e della scena quando il tema è lo sterminio degli ebrei: nel cuore del Novecento, nella civilissima Europa, perenne in fondo è ancora lo stupore.
Stefano Massini, autore che già si è avuto modo di apprezzare ormai in più occasioni, ha creato un’opera di straordinaria lucidità ed energia, dove la commozione nasce dall’interno di una limpida costruzione logica, un processo con precisi capi d’imputazione: dov’era Dio quando accadeva tanto orrore? Se è in ogni luogo osservava indifferente? Domande di sapore filosofico s’intrecciano alla realtà della situazione, le accuse rivolte anche concretamente ad una persona, lì fisicamente. La saggezza ebraica a tratti come impotente a rispondere, i sapienti convocati per quel tribunale improvvisato – ma anche predisposto con precisa cura: c’è affanno e rigore nello stesso tempo – incapaci di spiegare, annichiliti da quanto si va scoprendo oltre già l’esperienza vissuta.
Altri campi in Europa, la cifra dei morti, capelli e ossa e pelle umana in vendita, vivi e morti solo merce, bambini su cui fare esperimenti per misurare il grado di sopportazione del dolore, il tempo per morire dissanguati. Ottavia Piccolo è Elga Firsch, l’attrice che, sopravvissuta casualmente alla morte certa - il destino? Dio che ha fatto inceppare la pistola, che è quindi intervenuto nella decisione della SS Rudolf W. Reinhard? – ha organizzato, lì, nel campo di Maidanek liberato, primavera 1945, quella sorta di indagine: con la volontà di capire. “Il processo a Dio tenuto dopo la liberazione dei campi è esattamente il simbolo di una sete di cause. – scrive Massini – Cause e colpe. Senza avere risposte non è possibile riprendere a vivere”. Ma :ci saranno risposte? E dallo spettacolo? Un incontro – di pensiero, d’emozioni – al teatro Magnani di Fidenza .