NOTE DI REGIA di Gianluca Guidi
Sono passati tre anni da quando, per caso, acquistai in un negozio di Londra un Compact Disc di una commedia musicale sconosciuta a molti: "No way to Treat a Lady".
Quando notai la confezione su uno dei vari scaffali del negozio, il commesso (che credo mi avrebbe venduto qualsiasi cosa) mi disse: "Lo ascolti, è un musical tratto da un film degli anni '60 con Rod Steiger". Tornai a Roma e, qualche giorno dopo, cominciai l'ascolto del materiale comprato in Inghilterra. In mezzo a dischi di musical molto blasonati mi ricordai anche di quel CD comprato per caso. Rimasi sorpreso! L' autore mi era sconosciuto ma mi meravigliò la sua capacità di mescolare armonie complesse a melodie costruite in modo mai banale ma di facile ascolto.
Successivamente ebbi modo di vedere il film e, incuriosito, ne cercai subito l'adattamento teatrale. Fu un impresa non facile e dopo giorni passati a consultare Internet, decisi di lasciare un messaggio sulla segreteria telefonica dello York Theatre che aveva originariamente prodotto il musical. La settimana seguente un signore americano molto simpatico mi dice al telefono: "Eccomi qua sono l'autore". Così è cominciata questa avventura. Per impegni già presi in precedenza mi resi conto che non avrei potuto far parte del cast artistico; "bene", mi dissi, "vorrà dire che lo produrrò e basta". Invece, la voglia di essere parte integrante di questa operazione ha avuto il sopravvento. Con non poche remore mi sono convinto a diventare regista.
Non parlerò di questo, un po' per pudore, un po' perché non ho simpatia per le persone che parlano di se stesse. Al pubblico l'ardua sentenza.
La scommessa cominciava a diventare talmente difficile che ho deciso di complicarla del tutto: sfidando leggi di mercato e di distribuzione ho scelto un cast di giovani attori quasi sconosciuti al grande pubblico, ma di grande valenza artistica.
Mi ha stupito e gratificato che il Festival di Borgio Verezzi abbia aderito a questa operazione.
Ringrazio Enrico Rembado per il coraggio, la fiducia, e l' affetto dimostratomi.
E poi la mia amica Elisabetta Milani che ama le scommesse e, con una buona dose di "follia" ha scelto questo spettacolo per il calendario del Teatro San Babila di Milano. Grazie di cuore Bettina.
"Serial Killer per Signora" è una storia d'amore. Un amore malato. E' un Thriller con tanto di assassino, detective e vittime. E' una storia divertente e appassionante. E' un musical intelligente. E' un progetto che ho amato da subito. Spero di riuscire a farlo amare anche a voi!!!
Gianluca Guidi