A Borgio Verezzi eccellente debutto nella regia per Gianluca Guidi col musical
di Alvise Sapori ( LA REPUBBLICA Lunedi 6 agosto 2001)
…Lo spettacolo nasce nella versione italiana da un causale innamoramento di Gianluca Guidi per un cd prima e per un testo poi " No Way to Treat a lady"…
Douglas J. Cohen ha scritto tutto: libretto, musiche, parole delle canzoni per questo piccolo musical che è piccolo solo per certe misure…
Per contro i temi che si affrontano sono tutt'altro che piccoli…Nelle due ore dello spettacolo si vede Morris incontrare l'amore, liberarsi di Mamma, cadere in dipendenza della sua futura compagna e trovare la celebrità con l'aiuto (ma sì con l'aiuto) del Serial Killer. La grande ossessione americana di essere qualcuno viene celebrata qui ancora una volta. Essere qualcuno vuol dire essere noto, essere noto si ottiene dall'attenzione dei media, il massimo è raggiungere la prima pagina del New York Time. E Morris ci riesce. Kit si farà uccidere da lui ( non c'è altra soluzione) in un'onirica e immaginaria riconciliazione con l'ombra della madre. Un gran bel debutto per la regia di Gianluca Guidi: ecco un regista con gran senso musicale (non è un caso), con un gran senso dei tempi comici (non è un caso nemmeno questo) ed è un eccellente direttore di attori. Guidi si è scelto un quartetto strepitoso per qualità e impegno composto da Massimiliano Giovanetti, Christian Ginepro, Cristina Ginevri e Crescenza Guarnieri, cinque personaggi spillati con gusto da entomologa e gran ricchezza di meravigliosi dettagli.