regia Sergio Fantoni
in cooproduzione con
'Compagnia del Teatro Moderno' di Claudio Padovani
Una donna, madame Therbouche, sconosciuta pittrice dei salotti mondani europei sta facendo il ritratto di Diderot. La seduta viene interrotta perché Rousseau all'ultimo momento rifiuta di scrivere il capitolo sulla morale per l'Enciclopedia. >>ENTRA
Buenos Aires non finisce mai
di Vito Biolchini e Elio Turno Arthemalle
tratto dal romanzo “Le irregolari” di Massimo Carlotto
con Ottavia Piccolo
regia Silvano Piccardi
Musiche originali di Maurizio Camardi
Dall'agghiacciante e densissima materia contenuta ne “Le irregolari”, “Buenos Aires non finisce mai” (il titolo è un verso di “Milonga de un triste” di Maurizio Camardi, Massimo Canotto e Ricky Gianco) trae essenzialmente una storia di desaparicion, emblematica dell'immensa tragedia che ha segnato l'Argentina a partire dalla fine degli anni 70: un'intera generazione – 30.000 uomini donne e bambini - cancellata per volontà e per mano della giunta militare.. >>ENTRA
L'arca di Gegè Cabaret in due tempi
di Vittorio Franceschi
con Paolo Triestino
regia di Vittorio Franceschi
musiche di Germano Mazzocchetti
Chiamiamolo cabaret per convenzione e anche un po' per scaramanzia: chissà che non porti bene. Chi è Gegè? E' il fratello minore di Noè (duecentocinquant'anni di meno) di cui la Bibbia non parla. Sarà lui, quando le prime gocce cominceranno a scendere, a fuggire con l'Arca rubandola al fratello. >>ENTRA
Due storie parallele: un Detective con fratello famoso e madre oppressiva, un attore disoccupato orfano di un' attrice famosa, ossessionato dal suo ricordo. >>ENTRA
Le furberie di Scapino di Moliére
con Paolo Bonacelli
regia di Sergio Fantoni
traduzione Manlio Santanelli
Siamo in una citta' del mar Mediterraneo, assolata e caotica, centro di commerci e traffici di ogni genere: a ridosso del porto, vicoli, vicoletti, magazzini, taverne, il sole oscurato da una cascata di panni stesi, di tende fuori delle botteghe, di "cortili nascosti", dove di giorno si fanno affari, si stringono patti, e di notte si amoreggia o si regolano conti in sospeso col coltello. >>ENTRA