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CHIUSURA ESTIVA
Comunichiamo che i ns. uffici resteranno chiusi da venerdì 30 luglio a martedì 31 agosto.
Saremo di nuovo operativi dal 1° settembre.
Per comunicazioni urgenti potete contattarci al num. 335/5652037.
UN TEATRO CANDIDO COME L'ONESTA'
di Furio Colombo
Sergio Fantoni e Ottavia Piccolo portano a Roma un Voltaire da applausi
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La prossima stagione

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STAGIONE 2002/2003
Buenos Aires non finisce mai
di Vito Biolchini e Elio Turno Arthemalle
tratto dal romanzo “Le irregolari” di Massimo Carlotto
con Ottavia Piccolo
regia Silvano Piccardi
Musiche originali di Maurizio Camardi

Dall'agghiacciante e densissima materia contenuta ne “Le irregolari”, “Buenos Aires non finisce mai” (il titolo è un verso di “Milonga de un triste” di Maurizio Camardi, Massimo Canotto e Ricky Gianco) trae essenzialmente una storia di desaparicion, emblematica dell'immensa tragedia che ha segnato l'Argentina a partire dalla fine degli anni 70: un'intera generazione – 30.000 uomini donne e bambini - cancellata per volontà e per mano della giunta militare..

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Le furberie di Scapino
di Moliére
con Paolo Bonacelli
regia di Sergio Fantoni
traduzione Manlio Santanelli

Siamo in una citta' del mar Mediterraneo, assolata e caotica, centro di commerci e traffici di ogni genere: a ridosso del porto, vicoli, vicoletti, magazzini, taverne, il sole oscurato da una cascata di panni stesi, di tende fuori delle botteghe, di "cortili nascosti", dove di giorno si fanno affari, si stringono patti, e di notte si amoreggia o si regolano conti in sospeso col coltello.

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Bellissima Maria
di Roberto Cavosi
con Ottavia Piccolo e Ivano Marescotti
regia di Sergio Fantoni

Che cosa è Bellissima Maria? "Un noir sensuale e misterioso dove corpi e passioni si intrecciano tra l'odore di canfora di una palestra di kick-boxing e i passi di un ballo tribale e profano". Oppure "un incubo di Poe dove l'autore crea una superba immagine di donna, dall'immediatezza prepotente nel prendersi tutto il piacere e nel restare naturalmente pura"? Oppure "l'indagine di un investigatore privato su un evento d'amore e di morte che lo coinvolgerà come spettatore e protagonista, fino al suo annientamento"?. E' tutto questo ma anche "una storia d'amore e di maledizioni che, a ritmo di mambo, supera i confini tra il bene e il male, tra la morte e la vita".

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Tango
di Fancesca Zanni
con Crescenza Guarnieri e Rolando Ravello
regia Francesca Zanni

L’idea di “Tango” è arrivata all’improvviso, dopo aver letto un articolo su un giornale. Parlava dei figli dei desaparecidos argentini. Figli che sono stati rubati, adottati illegalmente dagli stessi carcerieri e torturatori, figli che non lo sanno. Ancora oggi le madri dei desaparecidos, a quasi vent’anni dalla fine della dittatura, ogni giovedì si radunano in Plaza de Mayo, a Buenos Aires, per chiedere giustizia.

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L'arca di Gegè
Cabaret in due tempi
di Vittorio Franceschi
con Paolo Triestino
regia di Vittorio Franceschi
musiche di Germano Mazzocchetti

Chiamiamolo cabaret per convenzione e anche un po' per scaramanzia: chissà che non porti bene. Chi è Gegè? E' il fratello minore di Noè (duecentocinquant'anni di meno) di cui la Bibbia non parla. Sarà lui, quando le prime gocce cominceranno a scendere, a fuggire con l'Arca rubandola al fratello.

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Serial killer per signora
Musical
di Douglas J. Cohen
adattamento italiano Gianni Fenzi
liriche italiane Giorgio Calabrese
con Crescenza Guarnieri, Massimiliano Giovanetti, Cristina Ginevri, Christian Ginepro
regia Gianluca Guidi

Due storie parallele: un Detective con fratello famoso e madre oppressiva, un attore disoccupato orfano di un' attrice famosa, ossessionato dal suo ricordo.

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Promesse promesse
di Neil Simon
liriche di Hal David
traduzione e adattamento di Giorgio Calabrese
con Gianluca Guidi, Maria Laura Baccarini
regia Johnny Dorelli
musiche di Burt Bacharach

Coadiuvato da una partitura mirabile con canzoni che sono, nel tempo, diventate successi mondiali, Simon analizza i personaggi precedentemente descritti da Wilder con un’ ulteriore dose di ironia ma non trascurando la solitudine che riempie la vita dei protagonisti di questa commedia.  Non c’è la distruzione del prossimo. Solo quella propria. Non esistono nevrosi (se non quella spiritosamente sessuale di un capufficio) che deteriorano la vita di un individuo e che, se rappresentate, deteriorano anche i film e gli spettacoli che le rappresentano. Il neo-neorealismo è francamente insopportabile!

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